
Ci sono bottiglie che nascono in una distilleria e altre che iniziano molto prima, tra aeroporti, mercati di spezie e incontri destinati a lasciare il segno.
La storia di GINARO non parte da un alambicco, ma da un viaggio.
È una storia che attraversa continenti e culture, fatta di curiosità, cambi di rotta e profumi che, ancora oggi, raccontano il mondo da cui provengono.

Dietro questo progetto c’è Luca Scaroni, per gli amici semplicemente “Aro”. Un soprannome diventato parte del nome del suo gin e, oggi, della sua identità. La sua vita, però, sembrava destinata a prendere un’altra direzione.
Laureato in ingegneria civile, Luca decide di fermarsi un momento e chiedersi se quella fosse davvero la strada che voleva percorrere. La risposta arriva lontano da casa, durante quattro anni trascorsi tra Australia e Asia, un periodo che avrebbe cambiato per sempre il suo modo di vedere il lavoro, il gusto e perfino il futuro. È in Cambogia, lavorando dietro il bancone di un bar, che nasce la scintilla.
Tra infusioni, distillazioni e sperimentazioni con erbe e spezie, quella che inizialmente era semplice curiosità diventa una passione sempre più concreta.
“Ho iniziato a sperimentare e ad appassionarmi al mondo della distillazione e delle infusioni”, racconta Luca. “È stato lì che ho capito cosa volevo davvero fare.”
Ci sono esperienze che si trasformano in ricordi. Altre diventano un progetto. GINARO appartiene alla seconda categoria.

Un gin che unisce due continenti
Luca definisce il suo un gin “euroasiatico“. Una definizione che va ben oltre la geografia.
Da una parte troviamo le botaniche della tradizione europea, con il ginepro protagonista insieme agli aromi mediterranei. Dall’altra arrivano spezie e ingredienti scoperti durante gli anni trascorsi in Asia, capaci di aggiungere profondità, freschezza e carattere.
Il risultato è un equilibrio che non cerca di stupire attraverso l’eccesso, ma attraverso l’armonia.
Ogni botanica racconta un luogo. Ogni aroma custodisce un incontro. Ogni sorso conserva un pezzo di viaggio.
Anche l’identità visiva segue la stessa filosofia.
L’etichetta, impreziosita da un mandala, richiama il mondo orientale e rappresenta simbolicamente quell’incontro tra culture che è il cuore dell’intero progetto. Non è un semplice elemento grafico.
È la sintesi di un percorso personale.
Prima dell’assaggio arriva il profumo

Ogni gin racconta qualcosa ancora prima di essere degustato.

Lo fa attraverso l’olfatto.
È il primo contatto che abbiamo con un distillato e, probabilmente, il più sincero.
GINARO accompagna il naso tra il carattere deciso del ginepro e le sfumature speziate che ricordano i mercati asiatici, dove cardamomo, zenzero e altre botaniche convivono naturalmente con agrumi ed erbe aromatiche.

È una composizione che evolve lentamente. Come un profumo.
Perché, in fondo, un gin e una fragranza condividono molto più di quanto immaginiamo.
Entrambi nascono dalla ricerca del giusto equilibrio tra le botaniche.
Entrambi raccontano una storia attraverso gli aromi.
Entrambi lasciano un ricordo…
.

Più di un gin, un invito a partire, a vedere oltre
Durante la nostra intervista abbiamo chiesto a Luca quale fosse il messaggio che vorrebbe lasciare a chi scopre GINARO per la prima volta.
La sua risposta va oltre il mondo della distillazione.
“Vorrei che le persone si prendessero un po’ di tempo per capire davvero cosa vogliono fare nella vita e che viaggiassero il più possibile.
Nel mio caso ho scoperto la mia strada grazie all’incontro con persone
di culture diverse.”

Forse è proprio questo il cuore del progetto.
GINARO non nasce soltanto dalla volontà di creare un buon gin artigianale.
Nasce dall’idea che il viaggio abbia il potere di trasformare le persone.
Che il confronto con altre culture possa cambiare il nostro modo di guardare il mondo.
E che un aroma possa riportarci, in un istante, in un luogo lontano.
Un sorso che racconta una scelta
Oggi GINARO è il risultato di un percorso personale diventato progetto imprenditoriale.
Ogni bottiglia conserva il ricordo di una scelta coraggiosa: lasciare una strada già tracciata per inseguire una passione scoperta dall’altra parte del mondo. Forse è questo il motivo per cui GINARO riesce a distinguersi.
Non perché utilizzi botaniche particolari o perché unisca Oriente e Occidente.
Ma perché prima ancora di essere un distillato è il racconto autentico di una persona che ha deciso di cambiare vita.
E in un mercato in cui spesso si parla soltanto di ricette, gradazioni e tecniche di distillazione, ricordarsi che dietro ogni gin c’è una storia è forse l’aroma più prezioso di tutti.
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